Dove spunterà la prima alba del nuovo anno? Scopri questa e altre curiosità astronomiche

Il 2020, secondo molti analisti, sarà un anno importante per il fotovoltaico. Anche per noi, che lo riteniamo cruciale per lo sviluppo del fotovoltaico, dell'autoconsumo e della generazione distribuita. Se per il capodanno cinese il 2020 sarà l'anno del topo, per noi sarà dunque quello del sole.

Ma dove spunterà la prima alba del nuovo anno? Per viverla in prima persona bisogna raggiungere uno sperduto arcipelago della Micronesia e toccare le isole di Kiribati. Dopo aver festeggiato capodanno con 11 ore di anticipo rispetto all'Italia, i pochi abitanti di quest'isola vedranno il primo raggio di sole alle 6.38, quando in Italia saranno ancora le 19.38 del 31 dicembre.

Se il sole illuminerà per prima la terra di Kiribati, gli ultimi a vederlo saranno gli abitanti delle isole Hawaii, 24 ore dopo. Nel mezzo, tocchera a Tokio (+ 8 ore rispetto all'Italia), Pechino (+7), Mosca (+ 2), Buenos Aires (- 4 ore), New York (- 6) e Los Angeles (- 9).
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Anche se c'è chi nel 2020 è entrato da un pezzo. Pisa ha infatti festeggiato il 2020 lo scorso 25 marzo. Il Capodanno Pisano coincide con l'Annunciazione, esattamente 9 mesi prima del Natale. Tale usanza, documentata fin dal 985 d.C., trova il suo culmine alle ore 12 esatte di ogni 25 marzo, quando un raggio di sole (nuvole permettendo) penetra in Duomo da una finestra rotonda della navata centrale, andando a illuminare un uovo di marmo poggiato sopra una mensola. Tale usanza durò ufficialmente fino al 20 novembre 1749, giorno in cui il Granduca di Toscana Francesco I di Lorena ordinò che in tutti gli stati toscani il primo giorno del gennaio seguente avesse inizio l’anno 1750.

Scrutare il cielo nel 2020

Ma torniamo al cielo, ai suoi astri e ai suoi fenomeni. Ecco un piccolo calendario da salvare per non perdersi i principali eventi cosmici del 2020. Cominciando sempre da lui: il sole. Il prossimo anno ci saranno due eclissi solari totali: una sarà solare anulare totale, che si verifica quando la Luna è troppo lontana dalla Terra e dunque rimane visibile un anello di luce attorno alla Luna oscurata. Questa eclissi avverrà il 21 giugno e sarà visibile in Africa centrale, Arabia Saudita, India settentrionale, Cina meridionale e Oceano Pacifico.

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La seconda, il 14 dicembre, sarà un eclissi solare totale visibile soltanto in alcune parti del Cile meridionale e dell’Argentina meridionale.
Se nessuna delle due interesserà l'Italia, andrà meglio con la Luna. Nel 2020 saranno tre le eclissi di luna visibili dal nostro Paese: il 10 gennaio, il 5 giugno e il 5 luglio. Gli amanti della Superluna – che coincide con il perigeo lunare, ossia il massimo ravvicinamento del nostro satellite – dovranno alzare gli occhi al cielo il 9 febbraio, il 9 marzo, l'8 aprile e il 7 maggio.
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Chiudiamo questa carrellata con le stelle cadenti. Se ad agosto siamo tutti con il naso all'insù per lo sciame delle Perseidi (prodotto dalla cometa Swift-Tuttle), la più grande pioggia di stella in realtà avviene a metà dicembre. Esattamente il 13 e 14 dicembre, con le Geminidi, quando i detriti dell'asteroide 3200 Phaethon producono fino a 120 meteore multicolori all’ora. La luna quasi nuova assicurerà una visione perfetta.

Sarà il modo migliore per esprimere un desiderio. Il nostro è deciso fin d'ora e fa bene al Pianeta: più energia solare per tutti!