Il superbonus 110% è l'occasione imperdibile per aumentare il valore dell’immobile. Scopriamolo insieme

Classi energetiche immobili: quali sono
Come migliorare la classe energetica di una casa
Riqualificazione energetica: un triplo vantaggio

Riqualificazione energetica. Il futuro degli immobili italiani è delineato. La parola d'ordine, per tutti i possessori di casa, nei prossimi mesi sarà come migliorare la classe energetica di una casa di almeno 2 livelli. È questa infatti la condizione essenziale per poter accedere al superbonus 110% regolato dal Decreto Rilancio.

L'Agenzia delle Entrate ha rilasciato la guida fiscale al Superbonus 110% su come migliorare la classe energetica di una casa e godere degli incentivi previsti. Migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione si può ed è sempre più importante e redditizio.

Ma cosa significa esattamente? Chi ha acquistato o venduto casa dal 2005 in poi lo sa bene, perché, tra i documenti necessari alla compravendita, è stato necessario presentare l'attestato di prestazione energetica (APE) dell'immobile in questione. Si tratta di un documento che certifica il grado di efficienza energetica dell'immobile. Ossia, quanto consuma quell'edificio, indicato in classi energetiche.

Classi energetiche immobili: quali sono

Le classi energetiche sono 10 e sono indicate con una lettera. Alla base della piramide, a indicare la classe energetica meno efficiente, vi è la classe G, ossia vecchi immobili privi di qualsiasi intervento strutturale a garantire il mantenimento del calore al loro interno. Via via che la classe energetica sale, il rendimento energetico migliora. Per esempio, la classe E, attualmente la classe maggiormente presente in Italia, è caratterizzata da un consumo compreso tra 91 e 120 kWh/mq all’anno. Consumi che si riducono del 25% nella classe superiore (classe D), a 71 e 90 kWh/mq all’anno.
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La classe C prevede interventi di efficientamento energetico importanti, come ad esempio caldaie a condensazione, valvole termostatiche sui termosifoni e un buon cappotto termico. Ancora meglio la classe B, che prevede un consumo medio compreso tra 31 e 50 kWh/mq all’anno. La classe A – suddivisa a sua volta in 4 sottoclassi (A4, A3, A2, A1) significa l'eccellenza dell'efficienza energetica. Tutti gli accorgimenti di efficientamento energetico devono essere stati presi in considerazione (un impianto di riscaldamento ad alta efficienza, meglio se abbinato ad un impianto fotovoltaico, un cappotto termico all'avanguardia spesso almeno 10 centimetri, impiantistica di alto livello).

Come migliorare la classe energetica di una casa

Come detto, il Decreto Rilancio prevede che gli interventi dovranno nel loro complesso migliorare la prestazione energetica dell'edificio di almeno due classi energetiche oppure, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post-intervento.

L’importante è che i lavori fatti siano radicali, interessando così più aspetti: tra gli interventi per migliorare la classe energetica sono inclusi l'installazione di un impianto fotovoltaico, l'intervento sul cappotto termico, ma anche su infissi o pompe di calore. Tutti lavori che possono rivoluzionare la casa, sia nell’estetica sia dal punto di vista energetico, e che sono incentivabili, in parte con le vecchie agevolazione, in parte con il nuovo superbonus 110%. 

Riqualificazione energetica: un triplo vantaggio

Migliorare la classe energetica della propria casa non significa soltanto poter sfruttare tutti gli incentivi in atto. Ma comporta anche un risparmio in bolletta immediato. A questi due vantaggi si sommerà un'altra ottima notizia.

Il Corriere della Sera ha analizzato quanto potrà crescere il valore di un immobile dopo aver effettuato i lavori destinati a migliorare la classe energetica e l’incremento è al di sopra delle migliori aspettative. Si spazia da una media di +8/9% a Roma fino a oltre il 15% (con punte del 30%) a Milano. Un rendimento che ad oggi farebbe impallidire buona parte dei ben più rischiosi investimenti finanziari.
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Le analisi condotte dal quotidiano si basano sui dati dell’ultimo Osservatorio del mercato immobiliare di Fiaip (Federazione immobiliare degli agenti immobiliari professionali) rapportati a quanto emerso da un recente convegno della stessa Federazione proprio sul tema ristrutturazione energetica e mercato immobiliare. Il ragionamento è semplice: a parità di zona, un immobile riqualificato può accedere al valore previsto per quello di classe superiore, con un relativo incremento di prezzo al metro quadrato.

La domanda - ha dichiarato Gian Battista Beccarini, presidente di Fiaip in una recente intervista sul Sole 24 Ore - sarà di abitazioni più confortevoli, ristrutturate e/o recuperate, luminose e con spazi esterni vivibili oggi, il 70% delle transazioni avviene per abitazioni con bassa classe energetica. Le famiglie, invece, faranno più attenzione all’efficienza energetica, che offre minori consumi domestici, recuperi fiscali e aumento del valore di mercato degli immobili”. 

Le famiglie faranno più attenzione all’efficienza energetica, che offre minori consumi domestici, recuperi fiscali e aumento del valore di mercato degli immobili Gian Battista Beccarini, presidente di Fiaip

Nel periodo post Covid, secondo Beccarini, assisteremo a un mercato di sostituzione: case magari più periferiche ma più spaziose, verdi ed efficienti e questo darà forza a un mercato di ristrutturazione degli spazi esistenti, spinto dalle diverse forme di incentivazione. “L’investimento immobiliare potrà essere una valida alternativa all’investimento finanziario perché non soggetto alla volatilità dei mercati” sostiene Beccarini. 

La nostra abitazione è già oggi il mercato emergente su cui puntare e con il nuovo superbonus lo è ancora di più. Se vi state chiedendo come migliorare la classe energetica di una casa, la risposta è nel nuovo superbonus 110%.