Con le comunità energetiche l'autoconsumo collettivo sarà realtà

L'unione fa la forza: è uno dei proverbi più conosciuti, e uno dei più profondi. Perché quando i singoli si coalizzano, creando una rete, facendo sinergia, possono raggiungere obiettivi da soli irrealizzabili. Il risultato, in questi casi, non segue le leggi della matematica, ma è maggiore della somma degli addendi. Quel quid in più è la forza della comunità, la cui etimologia affonda le radici nel termine greco koinonia, ovvero l'unione delle parti che formano il tutto.

Negli ultimi anni il mondo dell'energia è innervato da una profonda trasformazione, che sta costruendo le fondamenta per una vera e propria rivoluzione. Sempre più spesso, e in Evolvere siamo stati tra i primi a farlo con convinzione, si è parlato di comunità energetiche. In Spagna, ad esempio, dove alla fine del 2018 è stata varata una norma secondo la quale è possibile condividere l’energia prodotta da un solo impianto, collegando più utenti in autoconsumo collettivo. È poi arrivata la direttiva europea RED II, che obbliga i Paesi dell’Unione ad introdurre l’autoconsumo collettivo nel loro ordinamento. L'Italia ha recepito la direttiva europea con un emendamento che consente la costituzione di comunità energetiche rinnovabili per l’autoconsumo, sia in condominio sia tra prosumer - privati o aziende PMI o enti locali - che risiedono in unità separate.
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Se fino ad oggi l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico poteva essere utilizzata solo dal titolare dell’impianto stesso, oppure venduta e immessa in rete, nel prossimo futuro l’energia fotovoltaica potrà essere scambiata in reti private tra singoli cittadini, per i propri consumi domestici.

Comunità energetiche: il futuro è prossimo

Immaginiamo un mondo dove l’energia elettrica è pulita e prodotta da piccoli impianti fotovoltaici costruiti sui tetti delle abitazioni; accumulata, consumata o scambiata con il proprio vicino di casa, al proprio comune o alle aziende del territorio.

È una rivoluzione. Perché i piccoli consumatori privati saranno sempre più protagonisti della transizione in corso. Un nuovo modello che promuove le fonti di energia rinnovabile, sostenibile e disponibile a tutti, a vantaggio del singolo, della comunità e dell’ambiente.Filippo Falcin, marketing e digital manager Evolvere

Nelle comunità energetiche ogni prosumer, che è produttore e consumatore al tempo stesso, potrà quindi decidere come utilizzare al meglio la propria energia, utilizzando una tecnologia semplice e accessibile, massimizzando anche il vantaggio economico.
Si tratta dunque di un modello virtuoso, verso un’energia condivisa, intelligente e democratica che Evolvere, grazie alla grande esperienza su campo e alla continua spinta e investimenti verso l’innovazione, vuole promuovere e sviluppare con i propri clienti.

La rivoluzione è davvero iniziata: adesso tocca a tutti noi farne parte.