Migliorare l'efficienza energetica di casa è un sogno più facile da realizzare dopo la pubblicazione dei criteri per accedere al superbonus 110%

Efficienza energetica: cos'è
Come misurare l'efficienza energetica di casa
Come migliorarla
Efficienza energetica e impianti fotovoltaici
Efficienza energetica: perché conviene 

Partiamo da una buona notizia: migliorare l'efficienza energetica di casa si può, basta sapere come farlo.
Ecco il nostro vademecum per orientarsi nella giungla di definizioni e agevolazioni, che anche recentemente, grazie all'introduzione del superbonus 110%, hanno reso molto più semplice e conveniente l'efficientamento energetico.  

Efficienza energetica: cos'è

Da un punto di vista prettamente scientifico, con efficienza energetica si intende il rapporto tra l'effetto di un determinato processo e l'energia in ingresso utilizzata all'interno del processo stesso. Migliorare l'efficienza energetica significa quindi ottenere lo stesso risultato diminuendo l'energia impiegata e conseguire così un risparmio energetico. L'efficientamento energetico è l'espressione che racchiude tutte quelle operazioni che possiamo mettere in campo proprio per ottenere questo risultato.  

Risparmiare energia significa anche diminuire le emissioni inquinanti: all'orizzonte, per tutti, c'è l'obiettivo primario di rientrare negli standard fissati dagli Accordi di Parigi così da frenare l'emergenza climatica in atto legata al surriscaldamento globale. 

Il primo passo parte proprio dalle mura domestiche. Secondo i dati Enea, ente a cui è stato  affidato il ruolo di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, infatti il 40% dei consumi energetici del Paese sono riconducibili agli edifici residenziali. Migliorare l'efficienza energetica di casa diventa quindi strategico nella lotta ai cambiamenti climatici.

Come misurare l'efficienza energetica di casa

Come per gli elettrodomestici esiste un'apposita etichetta che indica la classe energetica di appartenenza, così per gli edifici c'è un analogo strumento: l'Attestato di Prestazione Energetica (APE). Questo riporta la Classe di Efficienza Energetica dell’edificio assegnata calcolando l'indice di prestazione energetica globale dell'edificio in termini di energia non rinnovabile, EPgl,nren.
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Quest'ultimo valore viene espresso in kilowattora per metro quadrato all’anno e indica la quantità di energia totale necessaria per raggiungere le condizioni di comfort per il riscaldamento invernale, la produzione di acqua calda sanitaria, il raffrescamento estivo e l’illuminazione. Con la diminuzione di questo valore sale la classe energetica dell'edificio e di conseguenza diminuiscono consumi ed emissioni.

L'APE è uno strumento cruciale sia per avere un profilo energetico della nostra abitazione, con i diversi interventi che possono essere suggeriti per migliorarlo, sia - da un punto di vista amministrativo e legale - per vendere l'immobile e per accedere ai diversi bonus previsti in materia di riqualificazione energetica. Ognuno degli interventi incentivati infatti ha come obiettivo proprio quello di migliorare la classe assegnata all'immobile e di conseguenza diminuire consumi ed emissioni. 

Come migliorarla

Bisogna distinguere tra nuove abitazioni ed edifici già esistenti.
La normativa attuale prevede che le nuove costruzioni siano già efficienti dal punto di vista energetico, con consumi che tendono ad azzerarsi. Diverso il discorso per gli edifici già esistenti che possono essere analizzati dal punto di vista dei consumi e quindi riqualificati.

La riqualificazione energetica del patrimonio edilizio è uno dei maggiori obiettivi delle politiche di finanziamento a livello nazionale. L'effetto positivo è duplice e interessa l'ambiente esterno e il comfort degli inquilini. Sono diverse le strategie che permettono di migliorare l'efficienza energetica di casa come l'eliminazione dei ponti termici, la coibentazione delle pareti esterne e del tetto, la sostituzione degli infissi e degli impianti per la climatizzazione e l’installazione di sistemi domotici per il controllo e la gestione dei parametri ambientali. Un edificio anni Settanta e Ottanta riqualificato rispetto a uno non riqualificato dello stesso periodo ha consumi fino a 4 o 5 volte minori. 

Efficienza energetica e impianti fotovoltaici

La presenza di un impianto fotovoltaico può migliorare l'efficienza energetica di un edificio su diversi livelli. Da una parte infatti esistono i consumi elettrici per l'illuminazione e l'attivazione di tutti gli elettrodomestici connessi alla rete elettrica: questi possono essere assorbiti e quasi del tutto azzerati dall'energia autoprodotta.
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Dall'altra parte, grazie a pompe di calore e impianti di climatizzazione, è oggi possibile agire anche sulla temperatura dell'edificio, le condizioni di umidità e i parametri ambientali regolati anche da un connesso impianto di domotica, incidendo così direttamente e in modo ancor più significativo sulla classe energetica.
La presenza di un sistema di storage inoltre, aumentando la quota di autoconsumo, permette di migliorare ulteriormente tutti i parametri: grazie all'energia autoprodotta e accumulata, infatti, sarà ancor minore la quantità di energia non rinnovabile prelevata dalla rete per raggiungere le condizioni di comfort previste. Proprio seguendo questa logica, il superbonus 110% ha incluso l'installazione di un impianto fotovoltaico, con o senza storage, tra gli interventi ammessi al finanziamento nella categoria dei cosiddetti "aggiuntivi" o "trainati".  

Efficienza energetica: perché conviene 

  • Per il sistema di incentivi che coprono - in percentuali differenti - gli interventi previsti. Oltre al superbonus 110% recentemente introdotto, sono tuttora attive (per chi non riuscisse ad accedere del tutto o in parte al superbonus 110%) le detrazioni già incluse nell'ecobonus e che, a seconda del tipo di intervento richiesto, spaziano dal 50 al 65%  per lavori effettuati su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti e fino all'85% per lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari. 
  • Perché il vantaggio è duplice: da un lato consente di abbassare i consumi energetici di casa fin dal completamento dei lavori, con un risparmio immediato; dall'altro una casa in classe energetica più alta assume un maggior valore di mercato al momento della vendita.
  • Perché ci introduce a un nuovo modo di vivere l'energia. Efficienza significa infatti monitoraggio degli sprechi e, con l'installazione di un impianto fotovoltaico, passaggio da consumatore a prosumer con i vantaggi che questo comporta come il far parte di una community energetica e scambiare l'energia in rete. 
  • Perché ci permette di aiutare la nostra "casa". Avvicinarsi alle zero emissioni vuol dire ridurre in modo consistente la propria impronta ecologica ed essere così più sostenibili.  

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