Innovazioni tecnologiche e produzione in aumento hanno abbassato i costi del fotovoltaico. La tendenza è destinata a continuare

Economia di scala e tecnologia
Il ruolo delle innovazioni
Durata e rendimento

Il fotovoltaico conviene sempre di più e non è una questione semplicemente legata al Superbonus 110% e alle altre forme di incentivazioni per la produzione e il consumo dell’energia solare, che si rivolgono direttamente all’utente finale. In questo caso, infatti, ci riferiamo ai costi di produzione dell’energia e di costruzione degli impianti che seguono una tendenza al ribasso in atto, a livello internazionale, da circa un decennio. Il fotovoltaico costa meno e conviene sempre di più grazie a una felice combinazione tra innovazioni tecnologiche e politiche produttive.

Molto interessante, a questo proposito, l’analisi approfondita che ha fatto l’istituto Wood Mackenzie secondo cui nessuna tecnologia per la produzione di energia ha avuto un tale calo dei prezzi nell’ultimo decennio. L’esempio più lampante è quello dei moduli di silicio multicristallino che nel 2010 costavano circa 2 dollari a watt mentre lo scorso anno hanno toccato gli 0,20, circa il 90% in meno. Contemporaneamente abbiamo assistito a una straordinaria diffusione del fotovoltaico, cresciuto di circa 6 volte nel medesimo lasso temporale. La potenza solare globale infatti è passata da16 Gigawatt nel 2010 a 105 Gigawatt nel 2019.

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Economia di scala e tecnologia

Benefici dell’economia di scala? Sicuramente, dato che la capacità di produzione dei moduli fotovoltaici e dei singoli elementi che li compongono si è moltiplicata. È il caso ad esempio del silicio policristallino: la disponibilità, quadruplicata dal 2010 ad oggi, ha permesso di ridurre il costo pannelli fotovoltaici. Altrettanto importanti i miglioramenti tecnologici che hanno aumentato le prestazioni degli impianti: un singolo modulo di silicio policristallino a 72 celle nel 2010 aveva una potenza media nominale di 290 watt, mentre oggi raggiunge i 345 watt. Più potenza e meno costi di produzione hanno reso l’utilizzo dell’energia del sole sempre più conveniente. 

Il ruolo delle innovazioni

Il progresso tecnologico non si ferma e anzi, sempre secondo l’analisi di Wood Mackenzie, alcune recenti novità stanno confermando questa tendenza all'abbattimento dei costi fotovoltaico e al contemporaneo aumento delle prestazioni. Come i moduli PERC, acronimo di Passivated Emitter and Rear Cell, che grazie all’impiego di uno strato aggiuntivo sul retro in silicio monocristallino permettono di recuperare la luce non assorbita dal wafer, aumentando l'efficienza fino all'1% in termini assoluti.

Si tratta di una tecnologia che Evolvere ha adottato fin dalla seconda metà del 2019. Questi, insieme all’impiego sempre più massivo di silicio monocristallino ad alta potenza e all’utilizzo di wafer più grandi stanno già rivoluzionando il mercato aumentando le prestazioni degli impianti. Poi, sempre secondo Wood Mackenzie, ci sono altre innovazioni, come l’eterogiunzione e il solare bifacciale, che diffondendosi abbatteranno ancor più i costi del fotovoltaico.
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Durata e rendimento

L’aumento produttivo, però, non è l’unico vantaggio della tecnologia: un altro, egualmente importante, infatti è costituito da una maggiore affidabilità e un rendimento più costante nel tempo. Proprio quest’ultimo aspetto, la durata nel tempo, è una delle tendenze che una seconda analisi, sempre targata Wood Mackenzie, inserisce tra quelle da tener d’occhio per il prossimo futuro. Il miglioramento nella progettazione, grazie all’utilizzo di nuovi strumenti, sarà infatti il primo tassello per allungare la vita degli impianti fotovoltaici e renderli sempre più competitivi rispetto ad altri sistemi di produzione dell’energia.
Più dura un impianto nel tempo, più prolungato sarà il suo rendimento e quindi migliore l’investimento A questo si aggiunge l’aspetto del revamping e del possibile repowering, per aumentare la potenza dell’impianto sostituendone alcune parti, con costi sicuramente minori rispetto a una nuova installazione. 
Il prossimo decennio, quindi, sarà quello che vedrà crescere la produzione di energia fotovoltaica ma anche il suo ruolo nella nostra vita.
Storage, stazioni di ricarica per gli autoveicoli elettrici, riscaldamento domestico, smart home: l’energia elettrica autoprodotta - ci ricorda Wood Mackenzie - troverà sempre più occasioni di autoconsumo, l’impiego che tuttora risulta in assoluto più conveniente e che le politiche di incentivazione promosse a livello statale tendono sempre di più a favorire, promuovendo efficienza energetica e storage. Il fotovoltaico non è mai stato così conveniente ed è un’ottima notizia. Per i futuri prosumer e per il futuro dell’ambiente.