Cosa succede al nostro impianto fotovoltaico con fulmini, temporali e grandinate? Fughiamo dubbi e false credenze

Fotovoltaico e fulmini
Fotovoltaico e pioggia battente
Fotovoltaico e grandine
Fotovoltaico e neve
Fotovoltaico e vento

Fulmini e fotovoltaico, ma anche grandine, pioggia battente e neve. I sonni dei neo possessori di un impianto fotovoltaico sono spesso funestati dalla paura degli eventi atmosferici. Vi spieghiamo perché, al contrario, si possono dormire sonni tranquilli. 

Fotovoltaico e fulmini

Si affacciano le nubi temporalesche e si sentono i primi tuoni: si scatena la paura che un fulmine centri il nostro tetto fotovoltaico. Si tratta, però, di un timore infondato, spesso basato su false credenze. Il fotovoltaico infatti non attira i fulmini. O meglio non li attira più di quanto non fa la classica antenna della televisione. I fulmini, infatti, oltre ad essere un evento piuttosto raro (la maggior parte di essi infatti scarica nell’aria), tendono a privilegiare i punti più alti, quindi il comignolo o la parabola sono tendenzialmente più a rischio dell’impianto fotovoltaico che eleva il tetto solo di pochi centimetri. Anche le strutture metalliche non sono così pericolose come si crede: non a caso molto spesso vengono colpiti alberi (di legno) mentre antenne e grondaie escono indenni.
pannelli fotovoltaici agenti atmosferici.jpgInoltre c'è un importante elemento di sicurezza da tenere in considerazione: il fotovoltaico è di solito dotato di un sistema di sicurezza rinforzato, di doppio isolamento, che ci protegge anche in questa eventualità. 

Fotovoltaico e pioggia battente

Sembra iniziata la “stagione delle piogge” e pare che il cielo non smetta mai di gettare secchiate d’acqua. Il nostro impianto subirà danni? E il tetto avrà infiltrazioni? Anche in questo caso, premettendo di trovarci di fronte a un impianto progettato e installato correttamente, la risposta è no. Infatti, se da un lato è vero che l’installazione di un impianto fotovoltaico prevede un alto numero di fori, è anche vero che gli installatori prendono tutte le precauzioni del caso per sigillarli.

C’è poi la paura che l’acqua e l’umidità penetrino nei moduli creando un contatto elettrico tra circuito interno e ambiente esterno. Anche in questo caso, però, possiamo tranquillizzarci: anzitutto, se il modulo è stato costruito a regola d’arte, il problema difficilmente si presenterà. Qualora, magari dopo parecchi anni di esercizio, si presentasse, il blocco dell’inverter ci permetterebbe di individuarlo e risolverlo repentinamente. 

Fotovoltaico e grandine

I pannelli fotovoltaici non sono fatti di carta velina, ma sono costituiti dalla fusione di più strati risultando perciò resistenti anche alla grandine. Prima di essere posti in commercio sono sottoposti a diversi test che servono per saggiarne la risposta in caso di eventi atmosferici di questo tipo. Poi, di fronte a grandinate eccezionali, potrebbero subire danni, al pari di tutte le parti più esposte della nostra abitazione: si tratta per fortuna di eventi rari.

Fotovoltaico e neve

Bianco Natal e bianchi sono anche i nostri pannelli. Cosa potrebbe succedere? Nella maggior parte dei casi, nulla. Ricordiamoci infatti che i pannelli fotovoltaici, al pari del tetto, sono inclinati e hanno una superficie liscia che tenderà a far scivolare la neve, senza farla attaccare. Le normali nevicate sono, quindi, facilmente gestibili. Nel caso di eventi eccezionali o se ci trovassimo in zone sottoposte periodicamente ad abbondanti nevicate, esistono poi diverse soluzioni per rimuovere la neve in eccesso, automaticamente o manualmente.
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L’importante è che queste operazioni vengano sempre compiute in sicurezza e rivolgendosi alle ditte specializzate quando necessario. Per quanto riguarda, invece, il problema peso, i pannelli sono testati fino a limiti importanti, espressamente indicati nelle schede tecniche del prodotto.

Fotovoltaico e vento

L’impianto fotovoltaico, per la sua stessa conformazione, sarà sottoposto a un’importante spinta del vento. Questo, però, non deve impensierirci perché il problema viene affrontato a monte durante la progettazione, quando l’impatto delle correnti viene simulato attraverso appositi software. Diverso il caso di trombe d’aria che, in quanto eventi estremi, potrebbero provocare danni difficilmente calcolabili a priori. Si tratta, però, anche in questo caso, di eventi rari. 
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Se dopo questa lettura non siete ancora sufficientemente tranquilli, abbiamo almeno due validi consigli da darvi per dormire tra due guanciali. Il primo è racchiuso in una doppia emme: monitoraggio e manutenzione. Il monitoraggio ci aiuta a individuare repentinamente eventuali anomalie, la manutenzione invece ci permette di prevenire eventuali rotture dovute all’usura del tempo: pensiamo ad esempio ai cavi elettrici e ai morsetti che passano sul tetto. Il secondo consiglio, invece, è quello di dotarsi di un’assicurazione all-risk per tutelarsi dai danni diretti e indiretti.