Smart energy e smart home in un nome (e in un click)

La nostra casa nel mondo della generazione distribuita diventa un centro di produzione di energia da fonti rinnovabili. Il prosumer produce e consuma l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico e perciò ha il massimo interesse che questa non venga sprecata, anzi che sia ottimizzata. Quindi già oggi ha bisogno di misurare la produzione, monitorare i consumi e massimizzarne la contemporaneità con la produzione così da favorire l'autoconsumo. Domani invece gli serviranno ulteriori funzioni utili allo scambio di energia in peer-to-peer. La rubrica La parola al fotovoltaico di oggi è dedicata a questi temi. Franco Giampetruzzi, Head of operation&innovation di Evolvere, ci spiega come la casa del prosumer possa diventare  un ecosistema intelligente che produce energia e contemporaneamente si adatta alle nostre esigenze di consumo. Un ecosistema che per noi ha un nome ben preciso: Eugenio.

La definizione

Ecosistema è un termine mutuato dal linguaggio delle scienze naturali dove indica un insieme di organismi viventi e sostanze che praticano uno scambio di materiali ed energia in uno spazio delimitato. Le caratteristiche fondamentali di un ecosistema sono nella capacità di essere aperto, di essere interconnesso con altri ecosistemi e di tendere a un equilibrio. Il parallelo con il mondo dell'energia è immediato. 

Come funziona l'ecosistema per la smart energy

Il prosumer è il primo attore della smart energy,  l'energia che prevede un'ottimizzazione digitale lungo tutta la filiera, e della smart home. Perché questo sia possibile deve però essere dotato di un sistema, anzi di un insieme di sistemi avanzati, che gli permettano in modo semplice, intuitivo di gestire la sua produzione energetica. Possiamo quindi parlare di un vero e proprio ecosistema intelligente che raccoglie, ad esempio, i dati della nostra produzione fotovoltaica e nel contempo controlla i consumi di casa, segnalando eventuali sprechi e permettendo di massimizzare l’autoconsumo. Questo è possibile attraverso sistemi IoT in cui sensori smart dialogano ed interagiscono tra loro, mediante un gateway, per controllare e gestire i carichi domestici, dalle luci alla lavatrice, così da far coincidere sempre più la produzione e il consumo di energia.

FOTOVOLTAICO.jpg

Questo ecosistema intelligente però va ancora oltre, perché permette di misurare i flussi di energia trasformandoli in dati immagazzinabili nel cloud, rendendone possibile anche la trasmissione in blockchain. La misura e la capacità di controllo dell’energia di un aggregato di utenti è un elemento fondamentale nello sviluppo delle comunità energetiche, all’interno delle quali il prosumer potrà condividere e scambiare energia in peer-to-peer con un altro prosumer o un semplice consumer e potrà offrire, in forma aggregata, anche servizi alla rete elettrica. 

Eugenio

Nel mondo Evolvere questo ecosistema ha un'identità ben precisa: Eugenio. Un unico nome scelto per rappresentare un hub di servizi coordinati da un’app sviluppata in modo da essere, da un lato, quanto più comprensibile e di semplice utilizzo e, dall’altro, scalabile con l’aggiunta di sempre ulteriori servizi. Eugenio rende possibile tutto questo grazie a un dialogo in due direzioni:

 

  • con il gateway domestico e i sensori ad esso connessi che monitorano l’ambiente di casa, l’impianto fotovoltaico e i propri consumi
  • con il cloud e i dati che vi sono immagazzinati, che potranno essere a loro volta trasmessi e certificati attraverso blockchain.

Un ecosistema aperto, capace di collegarsi con altri prosumer. Quello che nelle scienze naturali prende il nome di paesaggio, nel mondo dell'energia ha i contorni della smart grid. Ed è il panorama che amiamo.