L’energia del sole e il suo mondo spiegati dagli esperti di Evolvere. Prima tappa: il prosumer

Da oggi è online una serie di interviste ai top manager e agli esperti di Evolvere per raccontare il presente e il futuro dell’energia pulita attraverso le sue parole chiave. Partiamo dal protagonista di questa vera e propria rivoluzione energetica, il prosumer, raccontato da Gian Maria Debenedetti,  Head of Marketing, Sales & CRM di Evolvere.

La storia del termine

Prosumer è un termine che in realtà non nasce riferendosi all’energia fotovoltaica, però l’elettricità, almeno all’inizio, c’entra, eccome. Il concetto di prosumer, cioè di produttore e consumatore uniti nello stesso soggetto, infatti prende forma negli anni Settanta in un saggio dei sociologhi Marshall McLuhan e Nevitt Barrington che immaginano che grazie alla tecnologia elettrica ogni consumatore sarebbe potuto diventare anche produttore. Questo è solo lo spunto per una teoria che sarà sviluppata più ampiamente da Alvin Toffler nel saggio The Third Wave del 1980, dove immagina un consumatore capace di personalizzare sempre di più il proprio approccio ai media.L’intuizione  si rafforza con la diffusione di internet e l’avvento delle prime società di commercio elettronico. Gli utenti con i loro giudizi creano la fortuna del prodotto e ne contribuiscono alla commercializzazione. Poi ci sarà il momento degli smartphone e della produzione di contenuti trasmessi sui social fino ad arrivare all’Intelligenza artificiale e alle serie televisive interattive. Oggi la personalizzazione del contenuto e la partecipazione al processo produttivo sono diventate predominanti e le aperture più interessanti arrivano proprio dal mondo dell’energia dove il prosumer - ovvero chi produce e autoconsuma l’energia prodotta - ha un ruolo centrale. 

Chi è il prosumer

Prosumer, termine che sintetizza i concetti di produttore e consumatore di energia, indica nel mondo dell’energia fotovoltaica chi possiede un impianto fotovoltaico e consuma l’energia che egli stesso produce. Il prosumer quindi non solo mira a ottimizzare la sua produzione ma nel contempo guarda anche al lato consumo, perciò evita gli sprechi e vuole sfruttare al massimo l’energia che può fornirgli il suo impianto. Per renderlo possibile si affida al monitoraggio della produzione e dei consumi, attraverso un servizio di smart metering, che permette anche di orientare i propri consumi in base alla produzione ed evitare così i picchi energetici.

Inoltre, dotandosi di un sistema di storage, il prosumer accumula energia per potenziare l’autoconsumo - in questo modo infatti può utilizzare l’energia autoprodotta anche quando il suo impianto è inattivo, come durante la notte - e cedere le eccedenze alla rete. La casa del prosumer diventa un vero e proprio ecosistema che potrà assorbire tutti i consumi domestici, dalle luci alla climatizzazione fino alla stazione di ricarica per l’auto elettrica e nel contempo cedere l’energia in eccesso alla rete. 

Cosa fa e cosa farà

Oggi il prosumer produce energia per la sua abitazione e la propria attività, e può scambiare energia con la rete. Le prospettive, però, sono ancora più ampie perché i prosumer, non appena le normative lo consentiranno, potranno unirsi in smart energy community con altri prosumer e consumer, per produrre, accumulare, scambiare energia e fornire servizi alla rete elettrica.

Il prosumer è l’anello di riferimento della smart grid che disegna un nuovo modello di produzione orizzontale dell’energia basato sulla generazione distribuita. Un modello che nel prossimo futuro permetterà ai singoli produttori di partecipare insieme al mercato del dispacciamento dell’energia e di scambiare energia tra loro in peer-to-peer