Con la rubrica #evolveregreen scopriamo tutti i trucchi per vivere una giornata immersi nella natura senza gravare sull’ambiente

Fin da quando è nato, all’incirca nel Seicento, il picnic è sempre stato legato all’immagine di una merenda frugale sull’erba. Poi ci ha pensato Manet con la sua ambientazione tra alberi e laghetti a dargli una definitiva collocazione di naturalità. Cosa c’è di più bello ed ecocompatibile dello stare coricati su un prato a godersi l’aria e il sole? Nulla, a patto però che il picnic non diventi un’occasione per gravare ulteriormente sull’ambiente. Le immagini di parchi e spiagge coperti di rifiuti il martedì dopo Pasqua sono purtroppo un esempio di come anche un’attività a prima vista ecocompatibile può diventare insostenibile. Ecco allora i nostri consigli per i vostri prossimi picnic all’insegna della sostenibilità.
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Niente usa e getta

Partiamo dalle basi: coperta da appoggiare sull’erba, tovaglia e tovaglioli di tessuto e l’eterno cestino. Sono ammesse anche le versioni moderne (e termiche) del contenitore in vimini che permettono di mantenere le temperature. Poi piatti e posate riutilizzabili - oggi esistono innumerevoli materiali, anche leggeri se non volete il peso delle ceramiche di casa - e borracce per acqua e bevande varie. Al ritorno si carica tutto in auto, pronto per essere riutilizzato al prossimo picnic: pulito, ordinato e sostenibile. Se proprio non riuscite a rinunciare all’usa e getta, però, sono anche disponibili tante soluzioni monouso compostabili o biodegradabili.

Sacchetti porta rifiuti: mai senza

Avanzi e rifiuti purtroppo sono, almeno in parte, ineliminabili. Merendine, involucri di caramelle, cartacce e così via non possono essere cancellati con un colpo di spugna. Poi ci sono gli avanzi che per quanto cerchiamo di organizzarci con una cucina a zero sprechi, sono comunque da mettere in conto, soprattutto se ci sono bambini con noi. Ecco perché non dobbiamo dimenticarci i sacchetti per i rifiuti, dividendoli già in base alle esigenze della differenziata
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Borraccia termica, dall'ufficio al prato

Abbiamo ormai acquisito la buona abitudine di portarci ovunque la nostra borraccia, dalla scrivania alla panca in palestra. Ormai è stata sdoganata in tutte le occasioni, diventando una vera e propria compagna della nostra quotidianità. Ecco perché, anche nel tempo libero, non dobbiamo farci prendere dalla pigrizia e prepararci l’acqua o le bevande preferite per la giornata. 

Niente fuochi e rumori molesti

La recente siccità ha reso ancor più impellente il problema degli incendi. Ecco perché, tra le buone abitudini, c’è senza dubbio quella di evitare i fuochi. Altro comportamento all’insegna della sostenibilità: bandire l’inquinamento sonoro. Gli animali possono essere disturbati dai nostri rumori (anche la musica rientra tra questi). Evitiamoli. Il bosco offre ben altri suoni che vale la pena ascoltare. 
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Il menu senza sprechi è anche più buono

La scelta del menu è fondamentale per organizzare un picnic a tutta sostenibilità. La scelta delle ricette deve prevedere portate che siano facili da trasportare, che non prevedano lunghe cotture e che valorizzino i prodotti di stagione. Siamo fortunati perché anche in questo caso la tradizione viene in nostro aiuto. Basta pensare alle tante torte salate - come la celebre Pasqualina - che prevedono l’impiego di ingredienti del territorio e di stagione, si possono avvolgere anche in un semplice panno e possono anche essere gustate fredde. Altro fattore da considerare: sono buonissime. 

Siete pronti a salire in macchina? Se avete scelto un’auto elettrica, alimentata dall’energia prodotta dal vostro impianto fotovoltaico, allora, state davvero per godervi il picnic più sostenibile di sempre.