I prosumer producono energia, la autoconsumano e la immettono in rete grazie a digital energy e smart grid.

Cos'è la generazione distribuita
Generazione distribuita e smart grid: lo scenario legislativo
Generazione distribuita e smart home
Generazione distribuita e elettrificazione dei consumi

Il mercato energetico e la distribuzione dell'energia stanno vivendo una vera e propria rivoluzione, quella che il World Economic Forum ha definito la quarta rivoluzione industriale, basata sulla generazione distribuita.

Negli ultimi anni la potenza di picco fotovoltaica nel mondo è moltiplicata e secondo le più recenti stime nel 2022 saranno toccati i 1000 GW. Nel contempo, anche la capacità di storage è aumentata notevolmente, a un ritmo del 30% annuo. L'obiettivo è arrivare a 1 TWh nel 2030. I perché di questa incredibile accelerazione sono molteplici: da una parte c'è la spinta ambientale per contrastare il climate change, dall'altra i notevoli passi avanti nelle tecnologie degli impianti e, contemporaneamente, la progressiva diminuzione dei prezzi tra il 2019 e il 2021.

Cosa significa generazione distribuita di energia? La definizione ARERA riportata dall''ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) è piuttosto stringata: l'insieme degli impianti di generazione di potenza nominale inferiore a 10 MW. Dietro questo concetto, si cela un nuovo modo di pensare il mercato energetico, nel quale i singoli cittadini non sono più attori passivi, ma ne diventano protagonisti. Prosumer è il termine coniato per definire i consumatori che sono a loro volta anche produttori. Prosumage ne rappresenta l'evoluzione, definendo il prosumer dotato di storage.

Grazie alla generazione distribuita e alle tecnologia che ne permette lo sviluppo, cioè smart grid e digital energy, le città diventano smart city e le case smart home, capaci di promuovere un consumo intelligente di energia. L'elettrificazione dei consumi diventa progressiva e interessa anche l'ambito della mobilità, grazie alla diffusione dei veicoli elettrici.

Cos'è la generazione distribuita

Negli ultimi anni, il mercato elettrico sta affiancando gli impianti di produzione e distribuzione tradizionali, caratterizzati da alti costi di trasmissione, alle piccole centrali di generazione diffuse sul territorio, capaci di produrre energia pulita. La decentralizzazione dell'energia implica un diverso rapporto con l'energia. Viene progressivamente meno l'egemonia della tradizionale struttura a stella, centralizzata, con grandi centrali che distribuiscono energia agli utenti passivi. Questi modelli via via si integrano, all'interno di una smart grid, con piccoli e medi impianti, singoli o in rete, pubblici e privati, che possono offrire una capacità ulteriore di produzione ma anche di stoccaggio. Il termine utilizzato per rappresentare questo passaggio è distributed generation ovvero generazione distribuita.

Una smart grid può essere dunque considerata come una maglia di “mini-reti”, dove chiunque può produrre localmente energia e utilizzarla per le proprie esigenze in maniera dinamica. Oltre ad essere considerata un valido supporto alla generazione distribuita, le smart grid portano benefici in termini di riduzione dei consumi e dei costi di gestione delle infrastrutture, agevolando il consumo della produzione locale. Una vera e propria rivoluzione che ha stravolto il concetto tradizionale di abitazione residenziale, trasformandola da struttura energivora a centro di produzione e gestione intelligente dell'energia grazie all'efficientamento energetico.
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Generazione distribuita e smart grid: lo scenario legislativo

Sul finire del 2018 l'Unione Europea con la direttiva RED II ha obbligato i paesi dell’Unione ad introdurre nei singoli ordinamenti nazionali l’autoconsumo elettrico collettivo e la possibilità di costituire comunità energetiche rinnovabili. Questo è stato un passaggio fondamentale per la generazione distribuita. L'Italia a partire dal 2020 ha recepito in varie tappe la direttiva, definendo i modelli di autoconsumo collettivo (AC), per esempio un condominio che condivide un impianto fotovoltaico, e di comunità energetica rinnovabile (REC), ossia una libera associazione di consumer e prosumer a livello della stessa cabina elettrica. Un decreto del settembre 2020 ha poi fissato la  tariffa incentivante per l’energia autoconsumata. L'attenzione alle Comunità energetiche rinnovabili e alle possibilità offerte dall'autoconsumo è via via cresciuta come dimostra il  Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che ha destinato ingenti risorse allo sviluppo delle comunità energetiche in quanto strumento importante per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla UE. Il recente Piano nazionale per la transizione ecologica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel giugno 2022, punta a moltiplicare i prosumer sul territorio nazionale, soprattutto attraverso il modello della comunità energetica rinnovabile e, contemporaneamente, alla progressiva digitalizzazione della rete e a una presenza capillare di sistemi di storage.  

Generazione distribuita e smart home

La digitalizzazione dell'energia è l'applicazione di una tecnologia intelligente all'intera filiera dell'energia dalla produzione fino al momento del consumo. L'obiettivo primario è migliorare i consumi, arrivando al massimo grado di efficienza, ma anche offrire una serie di servizi mirati ad elevare confort e sicurezza. Di cosa stiamo parlando? Ad esempio monitorare la distribuzione dell'energia attraverso sistemi hardware e software capaci di raccogliere immense quantità di dati (i big data) e rielaborarli attraverso il cloud. Contemporaneamente la digital energy ha un ruolo in ambito domestico monitorando eventuali anomalie, avvisando il proprietario dell'abitazione e tarando i consumi per avere la massima efficienza. Perchè questo sia possibile è necessario gestire i picchi agendo anche su elettrodomestici, illuminazione e climatizzazione. Con uno skill fondamentale: la personalizzazione del sistema tarato sulle nostre esigenze e abitudini quotidiane.

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La digitalizzazione dell'energia è fondamentale nella casa del prosumer (produttore e consumatore evoluto) che scambia energia con la rete e all'interno di una comunità energetica. Questa digitalizzazione è già a portata di mano, grazie a strumenti come Eugenio di Evolvere, l'hub di servizi coordinati da un’app che attraverso lo smartphone permette di monitorare produzione e consumi dell'abitazione.  La casa può dirsi smart home proprio a partire dalla gestione dell'energia, sia in qualità di produttori attraverso un proprio impianto fotovoltaico, sia di consumatori. 

Generazione distribuita e elettrificazione dei consumi

Elettrificazione definisce il progressivo abbandono dell'energia da combustibili fossili in favore dell'elettricità. Perché questa sia considerata sostenibile è necessario che sia prodotta attraverso FER cioè le fonti energetiche rinnovabili. L'Italia grazie a un irraggiamento di molto superiore alla media europea ha deciso di puntare in maniera sempre più decisa sul fotovoltaico. L'elettrificazione riguarderà tutti gli ambiti della nostra vita, dalla mobilità, grazie alla diffusione delle auto elettriche, fino al settore della climatizzazione con l'installazione delle pompe di calore.  Per questo gli ultimi prodotti Evolvere guardano in maniera dinamica al prosumer e alle sue diverse esigenze come per Super Tuo Plus che propone impianto fotovoltaico con storage e pompa di calore. In questo modo è possibile incrementare al massimo l'autoconsumo, uno dei vantaggi che ci derivano proprio dallo sviluppo della moderna generazione distribuita dell'energia.