La rivoluzione elettrica passa dalle case dei prosumer che producono energia e la scambiano con la rete, grazie a autoconsumo collettivo e smart grid

Cos'è la generazione distribuita
Generazione distribuita e smart grid: lo scenario legislativo
Generazione distribuita e smart home
Generazione distribuita e mobilità elettrica

Il mercato energetico e la distribuzione dell'energia stanno vivendo una vera e propria rivoluzione, quella che il World Economic Forum ha definito la quarta rivoluzione industriale, basata sulla generazione distribuita.

Negli ultimi 5 anni la potenza di picco fotovoltaica nel mondo si è quadruplicata, arrivando a circa 700 GW. Nel contempo, la capacità di storage è aumentata enormemente. I perché di questa incredibile accelerazione sono molteplici: da una parte c'è la spinta ambientale per contrastare il climate change, dall'altra i notevoli passi avanti nelle tecnologie degli impianti.

Cosa significa generazione distribuita di energia? La definizione dell'ENEA (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) è piuttosto stringata: l'insieme degli impianti di generazione di potenza nominale inferiore a 10 MW. Dietro questo concetto, si cela un nuovo modo di pensare il mercato energetico, nel quale i singoli cittadini non sono più attori passivi, ma ne diventano protagonisti. Prosumer, è il termine coniato: consumatori che sono a loro volta anche produttori.

Le città e i quartieri si trasformano in smart grid. Le case diventano smart home, per promuovere un consumo intelligente. L'elettrificazione diventa la principale fonte di energia, anche nell'ambito della mobilità, grazie ai veicoli elettrici.

Cos'è la generazione distribuita

Negli ultimi anni, il mercato elettrico sta abbandonando gli impianti di produzione e distribuzione tradizionali, caratterizzati da alti costi di trasmissione e un forte impatto sull'ambiente, in favore di piccole centrali di generazione diffuse sul territorio, capaci di produrre energia pulita. La decentralizzazione dell'energia implica un diverso rapporto con l'energia. Addio alla struttura a stella, alle grandi centrali che distribuiscono energia e agli utenti passivi. Il termine utilizzato è distributed generation ovvero generazione distribuita.

La rivoluzione elettrica mondiale passa dalle case dei prosumer che producono energia, la utilizzano e scambiano le eccedenze. Una smart grid può essere dunque considerata come una maglia di “mini-reti”, dove chiunque può produrre localmente energia e utilizzarla per le proprie esigenze in maniera dinamica. Oltre ad essere considerata un valido supporto alla generazione distribuita, le smart grid portano benefici in termini di riduzione dei consumi e dei costi di gestione delle infrastrutture, agevolando il consumo della produzione locale. Una vera e propria rivoluzione che ha stravolto il concetto tradizionale di abitazione residenziale.
generazione_distribuita_smart_grid.jpg

Generazione distribuita e smart grid: lo scenario legislativo

Sul finire del 2018 l'Unione Europea con la direttiva RED II ha obbligato i paesi dell’Unione ad introdurre l’autoconsumo collettivo nel loro ordinamento. Questo è un passaggio fondamentale per la generazione distribuita e la costruzione delle smart grid. L'Italia ha recepito la direttiva ad inizio febbraio, grazie a un emendamento al Milleproroghe, che consente la costituzione di comunità energetiche rinnovabili per l’autoconsumo, sia in condomini sia tra prosumer - privati o aziende PMI o enti locali - che risiedono in unità separate. Il decreto del 15 settembre scorso ha poi fissato la tariffa incentivante per l’energia autoconsumata. Questo - assieme alla spinta del Superbonus 110% - è il tassello che proietta il nostro Paese in una vera e propria rivoluzione energetica.

Generazione distribuita e smart home

La digitalizzazione dell'energia è l'applicazione di una tecnologia intelligente alla nostra casa con l'obiettivo di migliorare la nostra vita e aumentare il livello di sicurezza delle nostre case, ma soprattutto di migliorare i consumi, arrivando al massimo grado di efficienza. Di cosa stiamo parlando? Di utilizzare l'Iot (Internet of things) applicato a termostati e caldaie, ma anche alla rete elettrica domestica, cominciando dall'illuminazione. Con uno skill fondamentale: la personalizzazione del sistema tarato sulle nostre esigenze e abitudini quotidiani.

smart_home.jpg

La digitalizzazione dell'energia è fondamentale nella casa del prosumer (produttore e consumatore evoluto) che scambia energia con la rete e con gli altri. Questa digitalizzazione è già a portata di mano, ma occorre un home gateway manager collegato ai diversi dispositivi e al cloud di un aggregatore che garantisce l'equilibrio della rete.

Noi lo conosciamo già, ha anche un nome: Eugenio. Insomma, lo scenario è la smart home, la casa integelligente, un ambiente progettato e attrezzato per rispondere alle esigenze del cliente. Tutte le apparecchiature e i sistemi utilizzati all'interno di una smart home possono essere programmati dagli utenti, ma sono anche in grado di svolgere funzioni in maniera parziale o autonoma.

Generazione distribuita e mobilità elettrica

Elettrificazione definisce il progressivo abbandono dell'energia da combustibili fossili in favore dell'elettricità. Al centro di questo passaggio – anche per i suoi effetti mediatici – c'è sicuramente il settore della mobilità. Grazie all'abbassamento dei costi e al miglioramento delle prestazioni (soprattutto legati ai progressi in fatto di batterie) entro il 2030 - secondo le previsioni Blooberg – le auto elettriche costituiranno circa il 10% del parco auto mondiale, mentre nel 2040 i veicoli elettrici dovrebbero coprire il 35% delle vendite mondiali.
mobilità_elettrica.jpg